SiculoPedia
Ora chiantatilla
Comando vocale con funzione auspicabile di spegnimento immediato indirizzato a individuo che, dopo aver lungamente perpetrato un certo atteggiamento tesiosamente insistente nei confronti di terzi, che peraltro gli si e' pure rivoltato contro, ha il coraggio di lagnarsi proprio con coloro a cui ha sgretolato irrimediabilmente il sistema nervoso (e non solo quello).
Ma comu ti cunzasti?
Domanda nemmeno tanto sottile rivolta ad individuo del quale mettiamo in dubbio il suo gusto estetico, per comprendere quali motivazioni lo hanno portato a indossare un vestito che lo fanno assomigliare ad una tavola imbandita (dal termine "cunzare la tavola: apparecchiare la tavola).
Gli stati della Panza
Panza: addominali siculi sviluppati grazie all'esercizio continuo (anche cinque volte al giorno) della ingestione di alimenti contenenti alti quantità di grassi, proteine e carboidrati, preferibilmente fritti (ma in certi casi anche sbattuti al muro). Tale esercizio gli permette, anche in tempi di “malura” di poter digerire persino le pietre. Il risultato di tale esercizio viene esposto con orgoglio tramite indumenti consoni ad evidenziare le soavi rotondita' preferibilmente cosparse di folta peluria.
Stati della panza:
Panzonello: stato iniziale della panza ancora non sviluppata ma che già porta i segni dell'aspirazione a grandi imprese e della conseguente aspirazione di qualsiasi alimento incroci la sua strada.
Panza china: stato perpetuo del siculo. Appena si crea un piccolo spazio all'interno, esso viene subitaneamente colmato con ingerimento di altri alimenti.
Panza vacante: non esiste nella dimensione sicula.
Panza all'aria: stato fisico post "panza china" che funge da defaticamento del principale muscolo del siculo e consiste nel depositare le proprie satolle membra in qualsiasi giaciglio che le possa ospitare in attesa di poter ricominciare l'esercizio preferito.
Panza lienta: stato in cui tutte le informazioni appena ricevute, non riescono a permanere all'interno dell'individuo siculo per piu di 10 secondi.
Scimunito nta panza: stato mentale che colpisce improvvisamente il siculo causandogli una reazione fisiologica involontaria all'interno del proprio addome, inducendo l'individuo ad un irresistibile stato ilare perenne verso qualsiasi cosa interagisca con lui trasformandolo anche nelle fattezze in una Iena Ridens.
Gli innumerevoli utilizzi del termine coinnuto
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Coinnutu: individuo a cui sono spuntate due escrescenze ossee di forma conica sulla parte frontale del cranio causate da rescissione del contratto amoroso di una delle parti all’insaputa dell’altro. Questo epiteto viene generalmente rivolto a: datori di lavoro scassam…, arbitri ciechi, medici incompetenti, vigili urbani che prendono percentuali sulle multe fatte, automobilisti scaltri e a chiunque ti faccia un torto.
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Va rumpiti i coinna: preambolo contenente insinuazioni sulla fedeltà del compagno altrui e successivo invito a lesionarsi da solo la prova di tale tradimento.
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Coinna rure: persona di abilità talmente straordinarie che, nonostante sia stato invitato innumerevoli volte a lesionarsi tali escrescenze, queste gli sono rimaste intatte.
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Coinnutu e vastuniatu: non solo il tuo compagno/la tua compagna di vita si sta sollazzando con qualcun altro/a alla facciazza tua, ma una volta scoperti, lui/lei ti prende pure a legnate perché sei stato/a troppo assillante.
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Travagghiare comu un coinnutu: lavorare tanto come bestie da soma.
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Si chiù coinnutu ri na cascia ri babbaluci, u toru in confronto a tia è tignusu: similitudini sicule verso animali dotati di corna affinché sia chiaro all’interlocutore la sua situazione amorosa, nel caso gli sia sfuggito il senso.
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Coinnutu tu e tutta a to razza: La modificazione genetica dovuta ad un relazione amorosa flessibile unilaterale (dal lato sbagliato) si tramanda per generazioni. se tuo padre o tua madre è stato/a coinnuta, ci sono statisticamente maggiori possibilità che anche i figli posseggano nel proprio DNA il famoso cromosoma cornuto "Y"
Fuitina
Racchiude tutti gli stadi dell'ammore siculo in unica breve impresa: fuga dalle case natie di una giovane coppia che consuma un rapporto fisico prematrimoniale, consumando contemporaneamente se stessi e i rispettivi genitori contrari all'unione. Quest'ultimi si dovranno "annacare" il probabile nascituro e accollare per certo il sostentamento della coppia in attesa di occupazione lavorativa.
Gli Stadi dell'aggaddo
Gli Stadi dell'aggaddo:
Abbanniamento: urlarsi vicendevolmente epiteti che insinuano dubbi sulla fedeltà della compagna e sul buon costume delle proprie madri.
Ammuttamento: spintonamenti reciproci con le punte delle dita verso il petto dell'avversario per allontanarlo dal proprio spazio vitale seguiti da eventuale urlo : "Allascaaaatiii!"
Timpuliata: evoluzione dell'ammuttamento che consiste nell'usare il palmo aperto della mano mirando verso l'epicentro del volto avversario.
Acchianamento in capu: Reazione alla timpulata che consiste nel salire con tutto il proprio corpo sulla schiena dell'avversario, abbarbicandosi imitando la posizione del famosissimo mollusco marino cefalopode munito di tentacoli (U puippu)
Struppiamento: lesionamento degli arti inferiori altrui con oggetti contundenti reperiti casualmente nel luogo dello scontro o di cui si e' già muniti (non si sa mai, oggi domani un concorso...)
Acciuncamento: privazione tramite struppiamento, dell'uso di uno o di tutti e due gli arti inferiori del rivale.
Tagghiatina ri faccia: utilizzo di oggetto tagliente sul volto altrui per modificarne il sorriso o farglielo proprio sparire.
Esito duplice dello scontro:
- U spitale: esito incerto se l'aggaddo si ferma alla fase della tagghiata ri faccia.
- Campu Santu: esito certo se l'aggaddo si evolve nell'ammazzattina.
E' chiossài ù fagnu rà scarola
"E' chiossài ù fagnu rà scarola" (di Sabrina Giuliano): dicesi di un individuo dotato di una moralità sociale talmente iniqua che, in percentuale, la sua amoralità è paragonabile alla quantità di faggnu che si trova sopra ad un cespo di scarola, che è esponenzialmente maggiore, rispetto alla verdura stessa.
Sì troppu prianneddu nò parrari
"Sì troppu prianneddu nò parrari" (di Sabrina Giuliano): individuo che attraverso un continuo e perpretato sproloquio elogia in modo abnorme le sue scarse qualità, al fine si apparire più interessante agli altrui occhi. Sinonimo: SI' UN PARRA PARRA.
Nà faciemu bagghiu bagghiu
"Nà faciemu bagghiu bagghiu" (di Sabrina Giuliano): effettuare un lungo e tortuoso giro intorno alla città pur di evitare un ostacolo, come per esempio i controlli effettuati da esseri mitologici riconoscibili perchè abbigliati con una divisa blu, e che hanno come armi (che usano contro i malcapitati cittadini) fischetti e palettine con un tipico bollino rosso al centro, e che vengono comunemente chiamati VIGILI URBANI o POLIZIA MUNICIPALE.; sono esseri mitologici perchè tutti ne parlano, ma sono in pochissimi ad averli avvistai per le nostre strade di Palermo (il numero dei loro avvistamenti è di poco superiore a quello degli UFO), e solitamente si riconoscono a distanza perchè, quando ci sono loro, c'è chiù casinu ri quannu un ci sunnu. Questo essere soliatmente porta il malcapitato cittadino a utilizzare l' espressione "MA TI SUSISTI PI' CUNSUMARI A MMIA???", che abbiamo già precedentemente illustrato.
Un sì bbuanu mancu p' astrattu
"Un sì bbuanu mancu p' astrattu" (di Sabrina Giuliano): individuo incapace di compiere anche le più elementari azioni quotidiane, tanto da essere considerato inutile perfino per la spremitura delle bucce di pomodoro atta a produrre il tipico concentrato itulizzato in culinaria.
