SiculoPedia

SiculoPedia

Martedì, 30 Aprile 2013 18:42

Quaranate

Stato fisiologico siculo che si verifica quando si viene assaliti da vampate di calore improvvise che partono dal viso per poi diffondersi in tutto il corpo portando ad una produzione sovrumana di liquido ipotonico secreto dalle ghiandole sudoripare il cui flusso è equivalente alla portata media delle cascate del Niagara. Tale stato diviene sempre più frequente in situazioni imbarazzanti o quando una donna raggiunge quell'età che non si può nè chiedere nè pronunciare.

Sabato, 02 Marzo 2013 19:39

Addunàrisi

Epifania sicula in cui all'improvviso nella mente del trinacriota si rende manifesta la consapevolezza e la comprensione di un atto o un fatto che fino a quel momento era celato poiché avvolto nel fumo del mistero. Come quando, il siculo imberbe scopre per la prima volta che ad ogni angolo di strada ove scorge del fumo, si nasconde il paradiso della carne arrustuta.

Sabato, 02 Marzo 2013 19:31

Pranzo Elezioni 2013 dai cugini

Il mio fegato tramite varie makumbe aveva tentato in tutti i modi di ostacolare il percorso tra “me” e la “mareggiata” organizzata dai cugini nelle madonie: aveva iniziato le sue subdole manovre il sabato, causandomi nausea e mal di testa, ma con un antidolorifico l'ho fottuto! Si era poi improvvisato in una danza della pioggia per tutta la notte ma l'indomani mattina, indomiti, ci siamo comunque messi in macchina per affrontare il viaggio (a ora ri manciari, riusciremmo a smuovere anche le balate). Mi aveva anche reso sensibile alle curve della strada, tuttavia con un crostino con patè di origine sconosciuta ma dal sapore buono avevo scacciato via anche questo suo ultimo tentativo.

Premessa terminologica: Con “Mareggiata” si indica pasto orgiastico tutto a base di pesce la cui quantità ingerita ti permette di assumere le sembianze dell'uomo di Antlantide.

Appena siamo arrivati a casa dei cugini, siamo stati investiti dal vapore e dagli odori di una guantiera di tagliolini al dente con gamberoni rossi, cicale di mare e vongole immerse in un sughetto fatto di pomodoro pelato e fumetto di pesce (acqua della scolatura della pasta in cui si è fatto marinare le teste dei gambero e delle cicale). Il fegato, preso dalla disperazione sentendo il mio eccessivo entusiasmo alla vista di tale piatto, aveva cercato, alleandosi con i neuroni del cervello, di rendermi una vera impedita nel mangiare le cicale di mare. Nel tentativo di togliere la buccia un po' spigolosa di tale crostaceo, mi ha fatto provocare lesioni nel labbro superiore. Ma io, nonostante il labbro dolorante e sanguinante, ho continuato a spolparne una quantità spropositata come se fossi stata posseduta dal marchese De Sade. Ingerite circa tre porzioni di pasta suggendo anche sughetto finale con rimasugli di vongole, alla facciazza del fegato.
Secondo 1: porzione abbondante di gamberoni al forno marinati in un sughetto fatto di fumetto di pesce (vedi sopra) mescolato con spremuta di arancia e limone, contorno di patate, carote e cipolle cotte al vapore, che poi non si dica che noi siculi non mangiamo ortaggi salutari.
Il mio fegato ha iniziato ad avere strane visioni di creature marine che si fanno chiamare Snorky e che fanno strani gesti come se mettessero un ombrello immaginario sopra l'incavo del braccio.

Secondo2: Salmone fresco al forno marinato sempre in fumetto di pesce e spremuta di arancia e limone. Il mio fegato crede di aver visto la Sirenetta Ariel nuotargli attorno, piegando le pinne a forma di mano. Si! Era proprio un indice medio alzato quello che ha sembrato di scorgere il mio fegato.

Poichè abbiamo mangiato solo un po' di pesce e pure senza pane, all'unanimità si è deciso di mangiare due tipi di dolci, il freddo fa venire voglia di zuccheri:
Dolce1: torta fatta in casa di mele del nostro orto.
Dolce2: cannoli riempiti in casa di ricotta fresca.
Ora la nausea è venuta al mio fegato, ho scoperto che soffre di mal di mare. Io no!

Sabato, 02 Marzo 2013 19:27

Spinoso fuori ma duci duci dentro

Cari abitanti delle fredde terre del nord, in un solo pomeriggio in giro per Palermo ho visto cose che voi Padani non potete neanche immaginare
- Ho visto un'intera famiglia elegantemente vestita fermarsi dal meusàro di Porta Carbone e mangiare panini con la mèusa a tignitè prima di andare al "trattamento matrimoniale " (così, per aprire l'appetito)-
- Ho visto un giapponese al mercatò di ballarò piangere lacrime amare dopo aver preso a mani nude un bel ficodindia non sbucciato-
-Ho visto un fotografo fermare il traffico a Piazza Politeama per immortalare un romanticissimo bacio tra due sposi (miiii applausi, t'ummagggini a Milano ????)-
- Ho visto una bimba chiedere alla madre: "MIIII mamma, ma perchè mi hai chiamata con un nome così comune, GIENNIFE' (trad: Jennifer), non potevi chiamarmi tipoooooo GHIMBERLI ??? (trad: Kimberly)-
- Ho visto un ragazzo che suonava il violino sull'autobus dividere il suo misero compenso con un vecchietto che gli chiedeva l'elemosina-
-Ho visto, in poche ore, le contraddizioni di questa bellissima isola e la reale natura del nostro splendido popolo che, come un ficodindia, può essere spinoso fuori ma duci duci dentro...-

(Cet)

Martedì, 19 Febbraio 2013 19:27

Mi stiddìano l'occhi

Quello stato mentale siculo effetto di eccessivo affaticamento a cui il trinacriota non è abituato, come leggere le istruzioni per l'uso degli elettrodomestici di ultima generazione, che provoca come conseguenza fisica la visione di astri e comete anche a mezzodì.

Martedì, 19 Febbraio 2013 18:59

Purtari a malastrata

Disciplina rivolta ad aspiranti vandali che fornisce indicazioni per deviare dalla tipica condotta morale sicula come insegnare ad un trinacriota emigrato ad apprezzare la pasta squarata o il caffè ad acqua ri purpu uccidendogli il buon gusto siculo (per il cibo).

Il mio fegato era ancora intontito dai festeggiamenti della sera prima. Non avevo avuto il coraggio di svegliarlo. Non avevo avuto il coraggio di dirgli che era domenica e che ciò significava solo una cosa: Surplus lavorativo causa pranzo dalle zie!

Quando sono arrivata a casa delle zie, il fegato si era appena risvegliato. Dopo pochi minuti si è “addunato” su dove eravamo ed ha avuto una crisi di nervi. Ho cercato di rassicurarlo dicendogli che oggi eravamo in pochi, solo in sei e che quindi sicuramente le zie si sarebbero limitate nelle portate...

Niente di più menzognero!

Il fegato ha iniziato ad insospettirsi quando non ha visto sul tavolo le solite olive “agliose”. Ed il sospetto si è tramutato in certezza alla frase: niente antipasto altrimenti non mangiate il resto.

Il restoooo?!?

Ecco come si traduce una semplice, breve e vaga parola come “resto” in linguaggio ziesco:

Primo piatto: rigatoni con zucca rossa, besciamella, formaggio fuso e tocchetti di pancetta, tutto gratinato al forno. Tale pietanza, se lanciata nello spazio, alla sua ricaduta sulla terra, a causa della sua consistenza, avrebbe provocato più danni della pioggia di meteoriti sugli Urali. Il mio fegato iniziò a notare su se stesso l'apertura di piccoli crateri.

Secondo piatto: La cainne è sustanza e un po' di verdura fa sempre bene. Ciò si è tradotto in sasizza al forno con sughetto di arance spremute e contorno di cime di rapa sbollentate e passate in padella con l'aglio. Tale commistione di alimenti hanno lo stesso effetto di un bombardamento nucleare interno. Il fegato ha tentato di costruirsi un rifugio postatomico, ma non ha fatto in tempo a terminarlo. La spremuta di arancia gli ha annebbiato la vista ed ha spazzato via i suoi tentativi “edili”.

Come dolce: carciofi e broccoli fritti nella farina, nel latte e nel vino. La zia non ha utilizzato l'uovo per renderli più delicati. Ho sentito il fegato chiaramente esclamare : delicati stà mi****a!

Per il tè del pomeriggio ci hanno consegnato un sfoglia a forma di polpettone, ripiena di spinaci e ricotta. Semplice semplice. Ci hanno messo solo un po' di salame piccante per aromatizzarlo un po', che ci sta bene con il tè.

Se prima era un dubbio, oggi ne ho la certezza: le zie hanno l'organo della vista difettoso e ci percepiscono visivamente come una orda di Unni perennemente denutriti e famelici!

(Rox)

Giovedì, 14 Febbraio 2013 20:03

Arraggiata

Individuo siculo che è costretto a evitare contatti intimi con il prossimo a causa di vicende esterne alla sua volontà (non li cacano mancu i cani). Quando tale castità si  protrae eccessivamente nel tempo, il suo sistema nervoso si logora nemmeno troppo lentamente portandolo a reagire in maniera sproporzionata a qualsiasi azione casuale esterna come per esempio un tacco rotto o un collant smagliato.  Tali insignificanti eventi scatenano la sua ira funesta verso chiunque capiti all'interno della sua sfera vitale.

Mercoledì, 13 Febbraio 2013 20:29

Scunucchiari ru pitittu

Scunucchiari ru pitittu (di Elisabetta Waitforit Faraone):

Condizione particolare in cui si trova il siculo quando, a causa di una prolungata astinenza da cibo (circa 30 minuti per il suo metabolismo), gli acidi gastrici gli corrodono i centri nervosi così da fare slegare le membra per la debolezza e causare svenimenti e convulsioni degni di una crisi epilettica.

Mercoledì, 13 Febbraio 2013 19:27

Quannu asciucanu i balati ‘ra Vucciria

Utopia sicula paragonabile alla visione di un tipico trinacriota che disdegna tutti gli alimenti fritti o contenente carboidrati e grassi poiché è a dieta, alludendo al fatto che tale evento non si verificherà mai.

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