SiculoPedia

SiculoPedia

Martedì, 18 Dicembre 2012 13:05

Scucivolo

E' una forma di vita extra-trinacriota (anche se in lui, da qualche parte, scorre sangue siculo) che si trasforma in sostanza lipposa per rifuggire da qualsiasi contatto fisico e sociale ogni qualvolta la si tenti di avvicinare. È una creatura che cerca di sopravvivere in una terra abitata da individui (i siculi) che non possono fare a meno di esprimere la loro socialità baciandoti, abbracciandoti e toccandoti (soprattutto i siculi un po' più vetusti e con cui si ha un legame di parentela). In quelle rare volte in cui frequenta ambienti in cui è costretto a condividere il suo prezioso spazio vitale con altri individui, ama mimetizzarsi indossando abiti che richiamo gli arredi della casa che lo ospita, sperando che nessuno si accorga di lui.

Domenica, 16 Dicembre 2012 12:24

Accussì t'ansigni

Frase pronunciata da vetusto oracolo siculo e anche un po' attassatore verso individuo (in genere giovane) che dopo aver volontariamente compiuto azione vietata, nonostante sia stato specificatamente messo in guardia dagli effetti funesti di tale gesto, viene costretto a subire le conseguenze negative della profezia fatale. Naturalmente nulla toglie che nel giovane individuo si sia insinuato il dubbio che se l'oracolo non avesse detto niente e si fosse fatto i fattacci suoi, l'evento infausto non si sarebbe verificato.

Domenica, 16 Dicembre 2012 11:52

Stuiarisi u mussu

Mostrare disinteresse riguardo ad un argomento che si ritiene non essere degno di  attenzione preferendo dedicarsi ad attività più utili come la tipica pulizia corporale che si attua dopo una libagione che viene resa più efficace e soddisfacente se viene utilizzato il dorso della mano piuttosto che una salvietta.

Domenica, 16 Dicembre 2012 11:18

Il Toco

Individuo mitologico che rappresenta una deità sicula, essendo un creatura perfetta, dal fisico asciutto e sempre alla moda. frequenta solo ambienti dove “ci sono tutti” basta che siano in lista e dove i buttafuori al suo solo apparire, si spostano come le acque del mar rosso per farlo passare, davanti naturalmente ad un migliaio di attonite persone che erano in fila da ore. Ha uno stuolo di donne e uomini al suo seguito tale da apparire agli essere comuni come un Pastore con il suo gregge. E' sempre al telefono, sta sempre parlando con qualcuno, questo mentre beve un drink, danza, fuma una sigaretta e flirta con la bona di turno. Ha il potere factotum del polipo. La sua compagna di vita è una, nessuna e centomila, perché lui è Il Toco, il dio amatore che ama tutte (le bone) e non può deludere nessuna. Non si sa che lavoro realmente faccia nonostante si presenti come avvocato, imprenditore ecc, perché non si spiega come abbia il tempo di frequentare tutti i grandi eventi siculi anche fino a tarda notte per poi svegliarsi l'indomani mattina e affrontare tranquillamente una giornata lavorativa per buscarsi il pane. Ma lui è un dio ed ha il dono dell'ubiquità... oppure è un figlio di papà e fintanto che il papà campa...

Sabato, 15 Dicembre 2012 20:33

Il Tascio

Il "Tascio" è colui che è colpito da una forma di daltonismo estetico che origina dal cervello per poi intaccare gli altri organi che controllano i cinque sensi portando il siculo di qualsiasi genere ed età ad essere inabile a discernere il bello dall'orrendo e ad invertire totalemnte ogni canone estetico. E' l'unica malattia che si tramanda culturalmente e non geneticamente.

Tale malattia danneggia prima di tutto il cervello costringendo il siculo ad assumere atteggiamenti per loro ritenuti eroici ma ritenuti riprovevoli dal senso comune e civico. Ogni critica nei loro confronti è ritenuta manifestazione di invidia, perchè non è da tutti riuscire a pronunciare ruttando una frase di senso compiuto ed è azione degna di lode anche se si fa durante un banchetto di matrimonio. I neuroni vengono ulteriormente danneggiati dall'uso di gel e lacche per capelli che rendono la loro chioma della stessa consistenza del prato sintetico utilizzato nei presepi.

Danneggia successivamente gli occhi, rendendoli incapaci di percepire il proprio abbigliamento come atroce e creandogli l'illusione di apparire davanti allo specchio come Venere o Adone. Infatti non si capacitano dei continui due di picche che ricevono nelle loro frequenti fasi di abbordaggio costringendoli ad accoppiarsi tra loro simili.

Danneggia poi le orecchie, portandoli a percepire rumori assordanti monosinfonici (unzunzunz) come paradisiaca melodia dai molteplici accordi (ecco perchè devono assolutamente sentire la musica ad un volume talmente alto da sentirsi anche su Marte)

Danneggia l'olfatto, portandolo a percepire odori forti (come tre quintali di colonia o sudore lasciato a macerare sulla pelle per giorni) come soavi aromi, "picchì l'omo avi a ciarare".

Danneggia infine la funzione del linguaggio facendolo esprimere tramite monosillabi o come dei codici fiscali: "c pssmo cnscre? cuscì! ke mca ha n sgrtta?"

Tale malattia è ormai arcinota come "Tasciume"

 

Sabato, 15 Dicembre 2012 19:07

Farisi quattru cianchi

Figura contorsionistica che si ottiene per effetto di recepimento di battute dall'effetto eccessivamente ilare e che porta il siculo ad assumere posizioni degne di abile artista circense perdendo totalmente il controllo dei propri muscoli articolari.

Sabato, 15 Dicembre 2012 18:45

Cuosi i rùmpiri

Dicesi di evento di vaste proporzioni da suscitare nell'individuo siculo un tale entusiasmo che lo porta ad esprimerlo in maniera violenta e rumorosa. Tali eventi si verificano: “quannu c'è i manciari e bbiviri” in abbondanza e quando c'è una manifestazione in un qualunque luogo basta che sia aggratis (sagre, feste patronali, feste rionali, concerti in piazza). In tali circostanze si verifica un alto concentramento di individui siculi in uno spazio ristrettissimo, tuttavia, se inizialmente tale evento suscita consenso ed entusiasmo, successivamente si trasforma in riprovazione cosicché saranno principalmente i cabbasisa a rompersi.

Sabato, 15 Dicembre 2012 18:28

Gli stadi della relazione amorosa sicula

LO SGAMO:
flirt tra due individui le cui aspettative di durata della loro vicenda amorosa equivale alle aspettative di vita di una farfalla, cioè di circa un giorno.

L'AMMUCCAMENTO:
L’atto con cui viene consumato lo “sgamo” che consiste nell'appartarsi in luogo isolato se si è sobri o alla vista di tutti se si è ebbri con l'unico intento di scambiarsi vicendevolmente liquidi prodotti dalle ghiandole salivari.

LO ZITAMENTO:
Quando l'esito dell'ammuccamento ha sortito una valutazione positiva da parte di entrambi le parti per cui ci si ripromette di praticarlo insieme con regolarità e in tutti luoghi consoni e non alla facciazza degli schietti.

L'INCOCCIAMENTO:
Quando le due parti in un momento particolarmente intenso di scambio di effusioni e umori, accidentalmente procreano terza forma di vita non concepita inizialmente nelle loro le menti.

IL MARITAGGIO SPONTANEO:
cerimonia svolta tra parenti e amici sotto l'occhio vigile del padre della sposa e un'arma puntata sullo sposo, che mira a celebrare la "felice" unione delle parti.

Sabato, 15 Dicembre 2012 12:33

Facciolo

Nella mitologia urbana sicula e' una creatura bifronte come Giano ed e' fautore dei mutamenti improvvisi di idee, atteggiamenti e vessilli (in questo caso viene anche chiamato "cangia bannera") a seconda della persona che si trova davanti. I due volti di tale essere assumono espressioni l'una opposta all'altra: la faccia anteriore appare sempre sorridente e accondiscendente e quasi quasi si riesce a scorgergli un solco immaginario al suo centro che separa i due lati come fossero delle natiche, la faccia posteriore invece assume una espressione maligna rivelando quello che veramente pensa assumendo una forma oblunga con le orecchie che fungono da testicoli.

Venerdì, 14 Dicembre 2012 20:07

Tista sbintata

Forma sicula di alzheimer che comporta una fuga dal cervello di neuroni in forma gassosa, soprattutto quelli dediti alla conservazione della memoria breve e porta l'individuo a mettere le chiavi dell'auto nel frigo o a tentare di aprire la porta di casa con un assorbente. Tali comportamenti sono perpetuamente reiterati.

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