SiculoPedia
Arancina
Tipico street food e wall food siculo, si può mangiare a passeggio per strada e soprattutto piacciono anche sbattute al muro.
Essa consiste in una palla di riso della stessa densità di un incudine e del diametro di 8-10 cm (che raggiunge anche i 15 cm nella sua forma più aulica dell'Arancina Bomba). Essa poi viene fritta nell'olio, tuttavia, per raggiungere un maggior gusto, l'olio deve essere stato riutilizzato così tante volte da assumere gli stessi effetti del plutonio. Nel suo nucleo profondo viene immesso del condimento, principalmente ragu' mozzarella e piselli. Quando il siculo raggiunge con dei morsi tale nucleo, è come raggiungere il paradiso estatico mentale e l'inferno corporeo durante la digestione.
L'arancina è l'unico alimento che ha un patrono: Santa Lucia che cade il 13 dicembre. In questo giorno, per compensare alla mancanza di pane e pasta a cui si rinuncia per fioretto, si mangiano arancine di tutte le dimensioni, forme e contenuti (carne, burro, funghi, salmone, cioccolato ecc). Immaginatevi cosa siamo capaci di mangiare noi siculi nei giorni di festa!
In questo giorno il siculo è capace di mangiare una quantità tale di arancine da subire una profonda mutazione genetica che lo accompagnerà sino a dopo le feste natalizie: la non tanto mitologica “Arancina chi pieri”.
'Un t'apprecari
Terapia psicoanalitica rivolta ad individui siculi che sono in balia di un pensiero fisso che non riescono ad abbandonare a causa di un trauma regresso (forse un colpo in testa da piccoli). Quando tale atteggiamento viene reiteratamente manifestato in forma orale ogni cinque minuti (Ma quantu manci? Miiiii chi panza che hai!? Ti rassi a vestiri!) può logorare profondamente sia i rapporti sociali che le parti intime del prossimo. E poichè il siculo è un individuo che, in certi momenti della sua vita (tipo durante i pasti) vuole essere lasciato tranquillo altrimenti si trasforma in un essere demoniaco, tale trattamento è volto a preservare l'incolumità del soggetto malato ed evitargli di “scippare lignati”.
Ta putiavi sparagnari
Dicesi ad individuo che compie atto ritenuto totalmente superfluo dal resto del genere umano in quanto non comporta alcun tributo al miglioramento della sua e della nostra esistenza per cui lo si invita a lesinare sulle energie impiegate per portarlo a termine.
Carunu gli aciduzzi muaitti
Effetto biologico dovuto ad improvviso ed inaspettato evento atmosferico che colpisce animali bipedi siculi dotati di ali (detti aciddi), che fino ad una settimana prima esprimevano felicemente le loro doti canore sugli alberi, tuttavia, quando vengono colti da un repentino cambio di stagione e conseguente abbassamento della temperatura, nel tentativo ormai tardivo di prendere il volo per raggiungere altri lidi più caldi, decedono, cadendo rovinosamente congelati al suolo.
'Ncuscieeeeeeeenza
Assenza o perdita della cognizione sicula che porta un individuo a compiere azioni ritenute irresponsabili dalla comunità di appartenenza (genitori, zii, nonni e parenti acquisiti che non si fanno mai nà carrittata ri c...zi loro). Esempio: Far balenare nel cervello la malagurata idea di gettare nella spazzatura gli avanzi rimasti sul piatto (dopo aver mangiato come un'orda di barbari famelici) invece di terminare stoicamente ogni briciola rimasta.
Profumiera
Individuo di genere femminile che rilascia feromoni al suo passaggio rilevabili solo all'olfatto maschile. Tale odore, oltre il fatto che lei diniega i suoi favori come se le sue parti intime fossero un bene prezioso custodito a chiave con doppia mandata in un forziere gettato in un fondale marino, porta il masculo alla totale insania tale da modificargli la percezione visiva della realtà e a nichilizzare i suoi parametri obiettivi di belta'. così che il masculo, in preda alla malia della profumiera, qualsiasi sia il suo aspetto reale, " un si po' dari paciri" finche' non riesce a scovare quel dannato forziere...
Lampiàre
Azione effettuata tramite l'estremità aperta dell'arto superiore da individuo oltremodo irritato al cui al contatto con la gota di individuo irritante produce visioni di lampi e scintille. Tale effetto, a seconda della dimensione dello strumento utilizzato (il palmo della mano) e della potenza impressa può eguagliare la “masculiata” finale dei fuochi d'artificiodi Santa Rosalia provocando in alcuni casi anche la visione della Santuzza.
Ghìttari vuci
Dicesi quando l'individuo siculo ha l'intento di farsi udire dal maggior numero di persone possibili facendo fuoriuscire la favella con eccessivo slancio dal proprio orifizio per poi solidificarsi non appena raggiunto il timpano dell'uditore colpendolo con molta violenza.Tale azione può causare “sordìa” se si è troppo vicini all'urlatore.
Va rumpiti i scagghiuna ni scogghi
Invito verso individuo che logora perennemente il tuo sistema nervoso, a prendere la rincorsa e scagliarsi contro quelle porzioni di roccia che emergono dalle acque del mare, possibilmente scegliendo quelle più acuminate, in modo da lesionare il proprio apparato dentale e incentivare l'economia nel campo ortodonzista.
Chiattidda
Parassita umanoide siculo la cui fastidiosa esistenza è fondata sull’attaccamento fisico e psicologico ad altro individuo. Codesto essere ha la capacità di corrodere lentamente il sistema nervoso tramite la sua voce irritante che si trasforma a lungo andare in uno stridio di unghia sulla lavagna, e di provocare una caduta degli zebedei a causa della sua persistente presenza all'interno del nostro circolo vitale.
