SiculoPedia
Chista è a zita
Accettazione stoica di un contratto amoroso in cui sono presenti più clausole vessatorie che quelle a favore di uno dei contraenti, portando uno squilibrio all’interno della liason e ad una non tanto tacita rassegnazione delle possibili conseguenze negative. Tale espressione può essere utilizzata anche in altri ambiti non prettamente sentimentali come accettazione passiva di un destino rio.
Fariri cariri u latti ni rinuocchia
Reazione chimica prodotta su organismo altrui da individuo ECCESSIVAMENTE logorroico tramite surplus informativo ASSOLUTAMENTE non richiesto. Consiste nel concentrare tutto l’acido lattico presente nel corpo in unico punto (le ginocchia) rendendo l’ascoltatore (badate bene, non “interlocutore”) passivo e inerme di fronte a tale violenza linguistica.
Un viaggiu e du sirbbizza
Teoria dei giochi sicula che consiste in strategie contorte che possono coinvolgere soggetti o eventi naturali e fortuiti, attuate da un individuo e volte a rendere minimo lo sforzo necessario a compiere una sequela di azioni impegnative, riuscendo a unificarle in una unica impresa e portando l’individuo in questione a provare grande soddisfazione raggiungendo il grado di “Spertu”.
Sfruculiare
Super potere siculo posseduto il più delle volte da parenti e amici che non si fanno mai una carrettata di fattacci loro e che consiste nell’utilizzare strumento appuntito nei confronti di terzi malcapitati con l’unico scopo di produrre irritazione fisica nel caso in cui tale strumento è tangibile (oggetto oblungo a punta), psicologica se tale attrezzo è incorporeo (favella prodotta da lingua biforcuta). In tutti e due i casi l’effetto è quello di erodere lentamente le proprie parti intime. Unico contropotere che può annullarlo è “Tagghiatina di facci” nel primo caso e “T’agghiacciavu” nel secondo.
Di sgarrubbo
Parola composta da due termini: sgarbo e rubare che consiste nel compiere intenzionalmente una azione occulta e il più delle volte punibile penalmente, il cui esito positivo provoca un incommensurabile appagamento fisico e psicologico. Tale soddisfazione può incontrare ostacoli se l’individuo viene “incocciato” in flagrante.
U pitittu mi fa acito
Stato fisico siculo che si verifica quando non viene introdotto nell’esofago alcun alimento per più di un ora. Tale privazione provoca una vera e propria ribellione tra i succhi gastrici che attaccano dall’interno lo stesso individuo costringendolo URGENTEMENTE a provvedere di colmare tale carenza.
Assicutato
Manifestazione psicopatologica rara che colpisce il siculo, notoriamente abituato a prendersela comoda nello svolgimento di qualsiasi attività, lavorativa e ricreativa, quando improvvisamente si trova dinanzi una scadenza o ultimatum. Tale stato si scatena sottoforma di sindrome paranoica che lo induce a pensare che “tempo” sia un individuo reale che minaccia la sua stessa sopravvivenza.
Muru muru cu spitali
Condizione fisica precaria dovuta a salute cagionevole (con uno starnuto altrui ti becchi la febbre a 40°) che porta l'individuo ad eleggere come residenza alternativa le quattro mura della tipica struttura per la cura dei malati poichè è il luogo dove suole trascorrere maggiormente il suo tempo.
Ma comu si? D'aieri?
Esclamazione rivolta ad individuo siculo la cui favella è prodotta da neuroni rimasti inattivi da epoca remota (probabilmente dall'era mesozoica) e, chiamati improvvisamente in causa, non avendo il tempo di scaricarsi gli aggiornamenti, utilizzano parametri di ragionamento leggermente vetusti e forse anche ormai anticostituzionali.
Sparraciunìu
Hobby praticato da tenere nonnine che, non appena si incontrano in luogo dove si svolge il passìo siculo, cioè davanti una vetrata di un balcone o sedute in una panchina, subiscono una trasformazione improvvisa. Durante la loro interazione, tali docili anziane divengono delle spietate e implacabil esperte di estetica (ma comu è vistuta chidda?) e rapporti sociali (a cu appartiene chiddu? con cu si maritò?) non mostrando alcuna indulgenza per nessuno (manco chi propri parenti).
